Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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T.U. 13/01/2006

153. Le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nell'ambito degli scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico dalle stesse perseguiti, possono presentare studi di fattibilità o proposte di intervento, ovvero aggregarsi alla presentazione di proposte di realizzazione di lavori pubblici di cui al comma 1, ferma restando la loro autonomia decisionale. 1 Entro venti giorni dalla avvenuta redazione dei programmi di cui al comma 1, le amministrazioni 2 aggiudicatrici rendono pubblica la presenza negli stessi programmi di interventi realizzabili con 3 capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica, pubblicando un avviso indicativo con 4 le modalità stabilite dal regolamento, mediante affissione presso la propria sede per almeno sessanta 5 giorni consecutivi, nonché pubblicando lo stesso avviso sui siti informatici di cui all’articolo 66, 6 comma 7, con le modalità ivi previste, e sul proprio profilo di committente. Fermi tali obblighi di 7 pubblicazione, le amministrazioni aggiudicatrici hanno facoltà di pubblicare lo stesso avviso 8 facendo ricorso a differenti modalità, nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 2 del codice. 9 L'avviso deve contenere i criteri, nell'ambito di quelli indicati dall'articolo 154, in base ai quali si 10 procede alla valutazione comparativa tra le diverse proposte. L'avviso deve, altresì, indicare 11 espressamente che è previsto il diritto a favore del promotore ad essere preferito ai soggetti previsti 12 dall'articolo 155, comma 1, lettera b), ove lo stesso intenda adeguare il T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. proprio progetto alle offerte 13 economicamente più vantaggiose presentate dai predetti soggetti offerenti. 14 15 Entro quindici giorni dalla ricezione della proposta, le amministrazioni aggiudicatrici 16 provvedono: 17 a) alla nomina e comunicazione al promotore del responsabile del procedimento; 18 b) alla verifica della completezza dei documenti presentati e ad eventuale dettagliata richiesta di 19 integrazione. 20 Relazione all’articolo 153 L’articolo in commento riproduce l’attuale art. 37 bis l. n. 109 del 1994, che resta in conseguenza abrogato L’ultimo periodo del comma 3 dell’art. 37 bis, trattandosi di norma transitoria è stato inserito nell’articolo del codice che reca le norme transitorie.

Art. 154 (Valutazione della proposta) (art. 37 ter, l. n. 109 del 1994)

1. Le amministrazioni aggiudicatrici valutano la fattibilità delle proposte presentate sotto il profilo costruttivo, urbanistico ed ambientale, nonché della qualità progettuale, della funzionalità, della fruibilità dell'opera, dell'accessibilità al pubblico, del rendimento, del costo di gestione e di manutenzione, della durata della concessione, dei tempi di ultimazione dei lavori della concessione, delle tariffe da applicare, della metodologia di aggiornamento delle stesse, del valore economico e finanziario del piano e del contenuto della bozza di convenzione, verificano l'assenza di elementi ostativi alla loro realizzazione e, esaminate le proposte stesse anche comparativamente, sentiti i promotori che ne facciano richiesta, provvedono ad individuare quelle che ritengono di pubblico interesse. La pronuncia delle amministrazioni aggiudicatrici deve intervenire entro quattro mesi dalla ricezione della proposta del promotore. Ove necessario, il responsabile del procedimento concorda per iscritto con il promotore un più lungo programma di esame e valutazione. Nella procedura negoziata di cui all'articolo 155 il promotore potrà adeguare la propria proposta a quella giudicata dall'amministrazione più conveniente. In questo caso, il promotore risulterà aggiudicatario della concessione. Relazione all’articolo 154 L’articolo in commento riproduce l’attuale art. 37 ter l. n. 109 del 1994, che resta in conseguenza abrogato.

Art. 155 (Indizione della gara) (art. 37 quater, l. n. 109 del 1994)

1. Entro tre mesi dalla pronuncia di cui all'articolo 154 di ogni anno le amministrazioni aggiudicatrici, qualora fra le proposte presentate ne abbiano individuate alcune di pubblico interesse, applicano, ove necessario, le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e, al fine di aggiudicare mediante procedura negoziata la relativa concessione di cui all'articolo 143, procedono, per ogni proposta individuata: a) ad indire una gara da svolgere con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa di cui all'articolo 83, comma 1, ponendo a base di gara il progetto preliminare presentato dal promotore, eventualmente modificato sulla base delle determinazioni delle amministrazioni stesse, nonché i valori degli elementi necessari per la determinazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa nelle misure previste dal piano economico-finanziario presentato dal promotore; si applica l’articolo 53, comma 2, lettera c);

b) ad aggiudicare la concessione mediante una procedura negoziata da svolgere fra il promotore ed i soggetti presentatori delle due migliori offerte nella gara di cui alla lettera a); nel caso in cui alla gara abbia partecipato un unico soggetto la procedura negoziata si svolge fra il promotore e questo unico soggetto. 1 La proposta del promotore posta a base di gara è vincolante per lo stesso qualora non vi siano altre offerte nella gara ed è garantita dalla cauzione di cui all'articolo 75, comma 1, e da una ulteriore cauzione pari all'importo di cui all'articolo 153, comma 1, quinto periodo, da versare, su richiesta dell'amministrazione aggiudicatrice, prima dell'indizione del bando di gara. 2 I partecipanti alla gara, oltre alla cauzione di cui all'articolo 75, comma 1, versano, mediante fidejussione bancaria o assicurativa, un'ulteriore cauzione fissata dal bando in misura pari all'importo di cui all'articolo 153, comma 1, quinto periodo.

4. Nel caso in cui nella procedura negoziata di cui al comma 1, lettera

b), il promotore non risulti aggiudicatario entro un congruo termine fissato dall'amministrazione nel bando di gara, il soggetto promotore della proposta T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. ha diritto al pagamento, a carico dell'aggiudicatario, dell'importo di cui all'articolo 153, comma 1, quinto periodo. Il pagamento è effettuato dall'amministrazione aggiudicatrice prelevando tale importo dalla cauzione versata dal soggetto aggiudicatario ai sensi del comma 3. 3 Nel caso in cui la gara sia esperita mediante appalto avente ad oggetto sia l’esecuzione dei lavori che la presentazione del progetto in sede di offerta e nella successiva procedura negoziata di cui al comma 1, lettera b), il promotore risulti aggiudicatario, lo stesso è tenuto a versare all'altro soggetto, ovvero agli altri due soggetti che abbiano partecipato alla procedura, il rimborso delle spese sostenute e documentate nei limiti dell'importo di cui all'articolo 153, comma 1, quinto periodo. Il pagamento è effettuato dall'amministrazione aggiudicatrice prelevando tale importo dalla cauzione versata dall'aggiudicatario ai sensi del comma 3. Relazione all’articolo 155 L’articolo in commento riproduce l’attuale art. 37 quater l. n. 109 del 1994, che resta in conseguenza abrogato. Tra gli adattamenti formali, si segnala la proposta di soppressione, nel comma 1, lett. b) della possibilità di far ricorso all’appalto concorso, figura scomparsa.

Art. 156 (Società di progetto) (art. 37 quinquies, l. n. 109 del 1994) 1 Il bando di gara per l'affidamento di una concessione per la realizzazione e/o gestione di una infrastruttura o di un nuovo servizio di pubblica utilità deve prevedere che l'aggiudicatario ha la facoltà, dopo l'aggiudicazione, di costituire una società di progetto in forma di società per azioni o a responsabilità limitata, anche consortile. Il bando di gara indica l'ammontare minimo del capitale sociale della società. In caso di concorrente costituito da più soggetti, nell'offerta è indicata la quota di partecipazione al capitale sociale di ciascun soggetto. Le predette disposizioni si applicano anche alla gara di cui all'articolo 155. La società così costituita diventa la concessionaria subentrando nel rapporto di concessione all'aggiudicatario senza necessità di approvazione o autorizzazione. Tale subentro non costituisce cessione di contratto. Il bando di gara può, altresì, prevedere che la costituzione della società sia un obbligo dell'aggiudicatario. 2 I lavori da eseguire e i servizi da prestare da parte delle società disciplinate dal comma 1 si intendono realizzati e prestati in proprio anche nel caso siano affidati direttamente dalle suddette società ai propri soci, sempre che essi siano in possesso dei requisiti stabiliti dalle vigenti norme legislative e regolamentari. Restano ferme le disposizioni legislative, regolamentari e contrattuali che prevedano obblighi di affidamento dei lavori o dei servizi a soggetti terzi . 3 Per effetto del subentro di cui al comma 1, che non costituisce cessione del contratto, la società di progetto diventa la concessionaria a titolo originario e sostituisce l'aggiudicatario in tutti i rapporti con l'amministrazione concedente. Nel caso di versamento di un prezzo in corso d'opera da parte della pubblica amministrazione, i soci della società restano solidalmente responsabili con la società di progetto nei confronti dell'amministrazione per l'eventuale rimborso del contributo percepito. In alternativa, la società di progetto può fornire alla pubblica amministrazione garanzie bancarie ed assicurative per la restituzione delle somme versate a titolo di prezzo in corso d'opera, liberando in tal modo i soci. Le suddette garanzie cessano alla data di emissione del certificato di collaudo dell'opera. Il contratto di concessione stabilisce le modalità per la eventuale cessione delle quote della società di progetto, fermo restando che i soci che hanno concorso a formare i requisiti per la qualificazione sono tenuti a partecipare alla società ed a garantire, nei limiti di cui sopra, il buon adempimento degli obblighi del concessionario sino alla data di emissione del certificato di collaudo dell'opera. L'ingresso nel capitale sociale della società di progetto e lo smobilizzo delle partecipazioni da parte di banche ed altri investitori istituzionali che non abbiano concorso a formare i requisiti per la qualificazione possono tuttavia avvenire in qualsiasi momento. Relazione all’articolo 156 L’articolo in commento riproduce l’attuale art. 37 quinquies l. n. 109 del 1994, che resta in conseguenza abrogato.

Art. 157 (Emissione di obbligazioni da parte delle società di progetto) (art. 37 sexies, l. n. 109 del 1994) 1 Le società costituite al fine di realizzare e gestire una singola infrastruttura o un nuovo servizio di pubblica utilità possono emettere, previa autorizzazione degli organi di vigilanza, obbligazioni, anche in deroga ai limiti di cui T.U. 13/01/2006 – Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. all'articolo 2412 del codice civile, purché garantite pro-quota mediante ipoteca; dette obbligazioni sono nominative o al portatore. 2 I titoli e la relativa documentazione di offerta devono riportare chiaramente ed evidenziare distintamente un avvertimento dell'elevato grado di rischio del debito, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture dei trasporti. Relazione all’articolo 157 L’articolo in commento riproduce l’attuale art. 37 sexies l. n. 109 del 1994, che resta in conseguenza abrogato. Si segnala solo il riferimento all’art. 2412 anziché 2410 del codice civile, attesa la diversa numerazione conseguente alla riforma del diritto societario

Art. 158 (Risoluzione) (art. 37 septies, l. n. 109 del 1994) 1 Qualora il rapporto di concessione sia risolto per inadempimento del soggetto concedente ovvero quest'ultimo revochi la concessione per motivi di pubblico interesse, sono rimborsati al concessionario: a) il valore delle opere realizzate più gli oneri accessori, al netto degli ammortamenti, ovvero, nel caso in cui l'opera non abbia ancora superato la fase di collaudo, i costi effettivamente sostenuti dal concessionario; b) le penali e gli altri costi sostenuti o da sostenere in conseguenza della risoluzione; c) un indennizzo, titolo di risarcimento del mancato guadagno, pari al 10 per cento del valore delle opere ancora da eseguire ovvero della parte del servizio ancora da gestire valutata sulla base del piano economico-finanziario. 2 Le somme di cui al comma 1 sono destinate prioritariamente al soddisfacimento dei crediti dei finanziatori del concessionario e sono indisponibili da parte di quest'ultimo fino al completo soddisfacimento di detti crediti. 3 L'efficacia della revoca della concessione è sottoposta alla condizione del pagamento da parte del concedente di tutte le somme previste dai commi precedenti. Relazione all’articolo 158 L’articolo in commento riproduce l’attuale art. 37 septies l. n. 109 del 1994, che resta in conseguenza abrogato.

 

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